Smart – Nano Surfaces: Protettivi Intelligenti per i Beni Culturali

Nel mondo dei beni culturali si parla spesso di protettivi, ovvero di trattamenti idrorepellenti che hanno lo scopo di rallentare l’interazione manufatto-ambiente. I trattamenti protettivi più conosciuti e utilizzati sono basati su resine acriliche e polisilossaniche opportunamente caratterizzati da diversi parametri indispensabili per il settore come per esempio l’assenza di alterazione cromatica indotta alla superficie. La trasparenza dei protettivi è un’esigenza da rispettare nel mondo dell’arte e dei beni culturali. Infatti, i materiali che compongono le opere d’arte devono essere conservati al meglio con prodotti che non cambino il loro aspetto opacizzando la superficie o, al contrario, provocando un effetto “glossy”. Quindi, come fare per capire se il protettivo è ancora presente o meno sulla superficie trattata in modo semplice, senza complesse tecniche analitiche? È nata, così, l’esigenza di formulare un nuovo prodotto capace di proteggere la superficie del materiale trattato e in grado di fornire, anche a distanza di tempo, informazioni sul suo stato. Di conseguenza, la classica domanda “Il protettivo è ancora presente sulla superficie?” ora può avere una risposta chiara, grazie all’efficienza della nano-tecnologia. Perché si parla di nano-tecnologia come sperimentazione innovativa, se nel campo dei beni culturali i nano-materiali hanno già un posto rilevante? In genere, le nano-particelle vengono utilizzate perché, avendo un buon rapporto superficie/volume, riescono ad esaltare le proprietà di uno stesso materiale con dimensioni non nanometriche. Il nuovo prodotto, invece, è innovativo perché sfrutta la presenza di nano-particelle per ottenere informazioni sulla presenza o assenza del prodotto sulla superficie del materiale. Le nano-particelle hanno, dunque, un ruolo di marker all’interno del protettivo stesso. L’attività di studio è realizzata in collaborazione con il CNR – Istituto dei Polimeri Compositi e i BioMateriali e L’istituto di Cristallografia.

This post is also available in: Inglese